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Queste
giornate di studio dei diversi gruppi Prin
2004 e 2006 di Parlaritaliano (cfr.
www.parlaritaliano.it), organizzate dall’unità di
Torino, propongono una
riflessione sui vari fenomeni di intensità
nell’italiano parlato. Il termine intensità
integra
(a
partire da Labov 1984) quelle che possono
essere considerate i due poli di questo continuo:
attenuazione/rafforzamento, quindi le
modifiche
della forza illocutoria
di un determinato atto linguistico all'interno di uno scambio
comunicativo. L'intensità
permea sistema e
uso linguistici ai vari livelli: fonetico/fonologico, morfologico,
lessicale,
sintattico, testuale, pragmatico, trovando nel parlato la situazione
più ricca
a livello interazionale. Se consideriamo le
dimensioni coinvolte nel
fenomeno dell'intensità verbale:
la rilevanza della
dimensione interazionale
è senz'altro superiore nel parlato, almeno nella sua forma
prototipica. L'uso
del canale fonico-acustico, la sincronia temporale della
produzione/ricezione e
la condivisione spaziale da parte del parlante/i ed interattante/i incidono
significativamente sulle modalità di
espressione verbale e sulla sequenza conversazionale, enfatizzando
l'apporto
contestuale e la componente emotiva anche in relazione con altri
fenomeni come
la politeness. Naturalmente
le forme del parlato possono variare
secondo molteplici
tratti ed in base al tipo di interazione specifica; in particolare, le
nuove
tecnologie hanno prodotto un cambiamento significativo che è
importante
analizzare sotto diversi profili. In
queste giornate di studio i vari gruppi Prin
2004 e 2006
presenteranno aspetti del complesso ed avvincente fenomeno
dell’intensità nel
parlato, relativi sia al sistema lingua che al suo uso in contesto. |